Semplice essere:
lasciarsi ispirare dalla semplicità del deserto per la propria esistenza, “sentire” la sabbia, bere il the, infornare il pane, camminare in silenzio, cavalcare sui dromedari, sentire sulla pelle il sole e il vento, percepire il calore e il freddo, nuotare in acque inaspettatamente limpide, ascoltare il silenzio. Desideri e pensieri scompaiono! Viaggi nel silenzio!
Se state valutando un soggiorno nel deserto, durante il quale non è solamente la vastità del paesaggio ed il silenzio della sabbia che desiderate goderVi, ma anche conoscere ed apprezzare la mentalità di un popolo seminomade, potete rivolgerVi all'indirizzo che si vede sotto per l'organizzazione del Vostro viaggio.
Durante un tale viaggio sarà possibile entrare in contatto con famiglie del posto e di essere guidati nel deserto da Beduini locali. Queste guide si cureranno in modo affettuoso dei Vostri bisogni durante i giorni nel deserto. Le Vostre guide vengono pagate direttamente da Voi. In questo modo non succede, come di solito, che una grande parte del denaro fluisce nelle agenzie, ma potete cosi, contribuire direttamente al sostentamento esistenziale delle grandí famiglie.
Poter conoscere, durante il Vostro soggiorno, la loro sincerità, grande affinità e legame con la natura e il loro sapere pratico per la vita in questa natura aspra, sarà per Voi una preziosa esperienza ed un grande arricchimento. Con un soggiorno di questo tipo sostenete gli abitanti che vivono ai confini del Sahara non solo materialmente, ma gli date una possibilità per poter conservare i loro usi e costumi.
È noto che nella maggiore parte dei processi di integrazione dei popoli che vivono al contatto con la natura, vanno perse le facoltà e le caratteristiche tipiche del gruppo e purtroppo molti beduini devono migrare nell'industria e nel turismo per essere in grado di mantenere la propria famiglia.
L'adattamento che avviene nel mondo del turismo di consumo, porta spesso alla spersonalizazzione della tipica mentalità dei popoli semi nomadi, con la conseguente perdità di valori come la sincerità, l'ottimismo, la curiosità ed il calore che vanno a favore del materialsmo e del consumismo. Se il legame familiare resta inalterato, restano forti il valore per l'altruismo e la capacità di instaurare relazioni sociali.
Il contatto diretto con persone di cultura araba, come succede in questo tipo di viaggio, ci fa confrontare con diverze concezioni di vita e spesso molti pregiudizi crollano. Purtroppo sono i timori e le paure causate dai conflitti tra occidente ed oriente che portano ad un crecente disinteresse del mondo orientale. Questo va a scapito delle famiglie economicamente povere, che dipendono dal flusso turistico.Le persone che vivono nei villaggi nel deserto hanno già da sempre il problema per l'approvvingionamento dell'acqua. Il calare del turismo nel deserto, ora, aggrava ulteriormente sulla loro vita. I beduini accettano oggi qualsiasi lavoro che riescono ad ottenere, sia pure malpagato e senza contributi.
La loro forza però, sta proprio nella semplicità della loro vita nel deserto, nelle guide attraverso il Sahara, nell'allevamento del bestiame e nella coltivazione di frutti locali.
Ogni sostegno che permette ai beduini di poter rimanere nel loro luogo natio,
contribuisce ad evitare l'apliamento del deserto.
Tra le famiglie del luogo e l'organizazzione competente esiste una grande collaborazione che garantisce estrema sicurezza ai turisti. E´necessario un permesso dello stato per visitare il deserto, che contiene anche l'assicurazione in caso di malattia.
Questa forma di turismo alternativo, natura avventura, tiene conto delle esigenze individuale. Si offre avventura o introspezione nel silenzio. Rinunciando all'agenzia di viaggi non si vuole offrire solo un risparmio ma l'opportunitá di un confronto più diretto con la realtà locale, immersi nel magico silenzio del deserto e sostendo cosi il popolo beduino.
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